lunedì 16 gennaio 2017

L'Italia raccontata in compagnia dei postini

Ci sono le dita di un postino oggi in Italia che si prenderanno cura delle mie parole - così cantava Claudio Lolli - Ci sono dita di un postino oggi nel mondo che ci faranno sentire più vicini del vero.

Sì, così cantava Lolli e con le sue parole disegnava un'Italia dove le lettere erano ancora importanti, le novità arrivavano per posta e c'era attesa, a volte persino trepidazione, per ciò che ogni giorno il postino ci poteva consegnare.

Oggi magari ciò che arriva è solo un verbale di contravvenzione, il bollettino per un pagamento e tanta pubblicità: ma prima delle mail e dei social c'erano le cartoline spedite da mondi lontani, c'erano le parole di amore e di amicizia, c'erano vite che si tenevano vicine grazie alla carta e all'inchiostro. E tutto questo, certo, era possibile grazie al lavoro di uomini che ogni mattina si mettevano in movimento, con qualsiasi tempo e fino all'ultima casa: i postini, che per la posta rappresentavano - e in parte rappresentano ancora - ciò che le maestre sono per le scuole.

Ci sono ancora e ogni giorno ancora passano di strada in strada, con il loro carico di telegrammi, lettere, avvisi. Magari ne abbiano meno percezione, magari non li attendiamo più come un tempo. Però ci sono ed è bello che qualcuno abbia pensato a loro per raccontare l'Italia.

Lo ha fatto Angelo Ferracuti, scrittore che peraltro a lungo ha fatto questo lavoto. Per mesi  ha girato l'Italia dei borghi, dei paesi di campagna e di montagna, solo di tanto in tanto anche delle grandi città: comunque l'Italia dove ancora la posta è importante e dove il postino rimane persona di riferimento, come il parroco, il carabiniere, l'insegnante.

L'ha girata, questa Italia, affidandosi allo sguardo e alle parole dei postini. Persone che consegnano la corrispondenza, ma che non sono solo corrieri, giorno dopo giorno entrano nella nostra vita, condividono qualcosa, si fanno presenza, testimonianza, memoria.

E da tutto questo è venuto fuori Andare camminare lavorare. L'Italia raccontata dai portalettere (Feltrinelli). Un libro bello e originale, per un viaggio nell'Italia che non aspetti. Nell'Italia che, malgrado tutto, c'è ancora. E che è bello pensare che ci sia ancora.

Nessun commento:

Posta un commento