mercoledì 27 luglio 2016

I misteri della vita nei giardini di Italia


Non ho parole per descrivere la bellezza del mondo...

Così afferma nell'introduzione del suo nuovo libro Tiziano Fratus, poeta, scrittore, ma soprattutto cercatore di alberi, viaggiatore nei misteri e negli incanti della natura. Più che manifestazione di modestia credo si tratti di consapevolezza delle possibilità comunque limitate della lingua che abbiamo a disposizione, di fronte agli spettacoli della natura e di certi lavori. Ma in ogni caso le parole le usa e le usa bene in L'Italia è un giardino (Laterza), serie di passeggiate in alcuni dei più straordinari luoghi di bellezza della nostra penisola.

Come era prevedibile per un uomo che nei paesaggi cerca le connessioni spirituali e negli alberi dei maestri di vita, è tutt'altro che una semplice guida. Piuttosto un vero libro di viaggio, con suggestioni particolari, come l'indicazione di un brano musicale per ognuno dei luoghi visitati (per esempio la Suite numero 1 per violoncello di Bach per il giardino di Boboli o il Requiem in re minore di Mozart per la reggia di Caserta).

Nulla più delle ore passate a contatto in giardino mi ha avvicinato alla comprensione delle leggi della vita o, dal mio punto di vista, ad accettare il suo mistero, ha scritto Gian Lupo Osti, appassionato di camelie e autore del De senectute in horto.

Fratus ci prende per mano con questa stessa visione. In ciascun luogo che ha raccontato in questo libro, confessa, ha provato a mettere alla prova il bambino che gli si nasconde dentro. Ha mischiato gioie e nozioni, passi e contemplazioni. E come l'adulto ha ritrovato il bambino, così nelle stagioni e nell'età delle piante dei giardini ha scovato gli indizi e forse anche il senso del tempo che tutto consuma.

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