lunedì 11 aprile 2016

Se sono i numeri a condannare il Belpaese


I numeri parlano e raccontano. Così le statistiche ci consegnano la storia di un Paese che, da decenni, arretra e finisce ultimo anche laddove era primo.

Comincia con queste due righe che sanno di sentenza senza appello il nuovo libro del giornalista e scrittore Antonio Galdo, uscito per Einaudi. Verdetto esplicito nello stesso titolo, Ultimi, per non dire del sottotitolo: Così le statistiche condannano l'Italia. E con queste premesse è facile ipotizzare che si tratti di lettura piuttosto sconfortante.

Vero. Però però ogni tanto è salutare non alzare le vele di un viaggio immaginario, non partire sul tappeto volante delle narrazione, ma piuttosto adoperare un libro per tenere gli occhi ben aperti sulla nostra realtà. Fa bene sfatare luoghi comuni e mettere in discussione alibi. Non fosse che è solo così che si può cominciare a disegnare un altro orizzonte.

Com' è possibile che questo nostro paese sia finito come è finito? Galdo qualche risposta prova a darsela e prima di tutto si sforza di fotografare la situazione qual è: mica con l'invettiva e la lamentela, piuttosto con la forza delle cifre.

E' vero, i  numeri parlano, raccontano. A saperli interrogare. E se si riesce a farli parlare può venire fuori anche un bel libro, mica un saggio da esame di statistica. Figurarsi, persino un libro che non è tutto nero, che sa indovinare uno spiraglio, che sa intravedere un domani migliore.

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