domenica 11 gennaio 2015

A venire improvvisamente viste come il nemico


Da un giorno all'altro, i nostri vicini cominciarono a guardarci in modo diverso. 

Forse era la bambina che non ci salutava più dalla finestra della fattoria in fondo alla strada. O forse i clienti di vecchia data che scomparivano all'improvviso dai nostri ristoranti e negozi. Oppure la nostra padrona, la signora Trimble, che un mattino ci prese in disparte mentre passavamo lo straccio in cucina e ci sussurrò all'orecchio: "Tu sapevi che stava per scoppiare la guerra?"

Le signore del club cominciarono a boicottare le nostre bancarelle di frutta, perché temevano che la merce fosse avvelenata con l'arsenico. Le assicurazioni ci cancellarono la polizza. Le banche ci congelarono il conto. I lattai smisero di consegnarci il latte a domicilio.  "Ordini dell'azienda" ci spiegò un lattaio sull'orlo delle lacrime. 

I bambini ci lanciavano un'occhiata e scappavano come cervi spaventai. Le vecchiette, quando incrociavano i nostri mariti, si bloccavano sul marciapiede con la borsa stretta al petto e gridavano: "Sono arrivati!". 

E anche se i nostri mariti ci avevano avvisati - "Hanno paura" - non eravamo comunque pronte. A venire improvvisamente viste come il nemico.

(da Julie Otsuka, Venivamo tutte per mare, Bollati Boringhieri)

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