sabato 15 novembre 2014

Il banano davanti alla capanna di Basho

Per aggiungere incanto alla luminosa luna mi affretto a trapiantare nuovamente il banano. Le sue foglie sono così grandi che potrebbero celare un'arpa. Quando il vento le piega sono in pena come se fossero la coda di una fenice, e mi dolgo se le spezza, simili come sono a verdi ventagli.

Di tanto in tanto fiorisce, ma con modestia, il tronco è forte ma non attira le accette. E' paragonabile alla "specie di alberi inutili delle montagne", e dunque è prezioso.

Il monaco Kaiso faceva scorrere il pennello su queste foglie e Chookyo fu stimolai a dedicarsi agli studi vedendo spuntare nuovi germogli.

Io non imito né l'uno né l'altro, mi basta godere della sua ombra e amare la sua fragilità al vento e alla pioggia.

(Basho, Elogio della quiete, SE)

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