martedì 15 aprile 2014

La Romagna è uno stato della mente

La Romagna non è un luogo preciso, ma uno stato della mente. Noi sappiamo benissimo di essere romagnoli, come sappiamo di avere quasi sempre la testa attaccata al collo.

Non ci sfiora nemmeno il dubbio che possano scambiarci per un altro.

Spesso, per rompere il ghiaccio, qualcuno mi dice di avere un conoscente che abita dalle mie parti. "Sa Cavina - mi dicono - anch'io ho un carissimo amico dalle sue parti. Di Reggio Emilia".

Io mi sforzo di non offendermi. Non tanto perché non voglio essere scambiato per un reggiano, ci mancherebbe; quelli sono dei signori, per carità. E' che soffro quando incontro gente che non sa dov'è la Romagna.

Reggio Emilia non è affatto dalle mie parti. Come può non conoscere la differenza? Certo, ci sono meno di cento chilometri di distanza, ma se ci mettete di fianco, siamo lontani anni luce.

Insomma, quella è gente che, se ha qualcosa da dire, ci fa un disco e se la canta: Guccini, Vasco Rossi, Gianni Morandi, Lucio Dalla, Ligabue, Zucchero, Luca Carboni, Cremonini, Nek.

Noi, se abbiamo qualcosa da dire, parliamo. E se non abbiamo niente da dire, parliamo ancora di più; sono buoni tutti a star zitti quando non si hanno argomenti.

(Cristiano Cavina, Romagna mia!, Laterza)

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