sabato 9 novembre 2013

Applausi per una gavetta, un'umile gavetta

Gente che per decenni si è rassegnata alle sue ferite. Gente che non vuole vedere il mare o che non mangia il pesce – e neanche si rammenta più perché. Gente che un giorno si è sentita chiamare da un posto di cui nemmeno aveva mai sentito parlare.

 Gente che non si era mai vista prima, ma che si è riconosciuta all'istante, seduta intorno a un tavolo per la cena, una pizza al circolo offerta dal Comune, prima dell'incontro. Gente che poi ha applaudito a quell'immagine sullo schermo, pensate, una gavetta, un'umile gavetta

Quel giorno la gavetta di Dino Menicacci avrebbe meritato il posto di onore, nella sala del consiglio comunale. È stata brava a rammentare ciò che gli uomini si sono sforzati di dimenticare.

Ed è grazie a lei per cui oggi sono qui anch'io. Per quella gavetta e per quell'incontro.

Perché è così che è andata. Un giorno la storia della gavetta ha bussato alla mia porta e non mi ha più abbandonato.

E io sono entrato in punta di piedi dentro questa storia e non mi sono sentito un intruso.

E l'Oria lo sento anche mio, ora. E per questo sono grato a quella gavetta, per questo sono grato a Dino Menicacci. 

 (da Paolo Ciampi, La gavetta in fondo al mare, Romano editore)

2 commenti:

  1. Vorrei acquistare il libro, anche io ho fatto ricerche sul disastro dell'Oria, e pensavo da tempo di voler andare a visitare i posti in cui sono avvenuti i fatti.
    Nel piroscafo è morto anche mio zio, all'eta' di vent'anni..e lo Stato alla famiglia non ha mai raccontato la verita'..per caso sono riuscito a risalire a lui..
    Complimenti per il lavoro..spero di riuscire a trovare il libro.
    Paolo Castelfranato

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  2. dovrebbe contattare per email la casa editrice. Saluti. http://www.romanoeditore.it/

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