domenica 17 febbraio 2013

Era là, la poesia che prese il posto di un monte

Era là, parola per parola,
La poesia che prese il posto di un monte.

Ne respirava l'ossigeno
Persino quando il libro stava voltato nella polvere del tavolo.

Gli ricordava come avesse avuto bisogno
Di un luogo da raggiungere nella direzione sua,

Come avesse ricomposto i pini,
Spostato le rocce e trovato un sentiero tra le nuvole,

Per arrivare al punto d'osservazione giusto,
Dove sarebbe stato completo di una completezza inspiegata:

La roccia esatta dove le sue inesattezze
Scoprissero infine la vista che erano andate guadagnando,

Dove potessero coricarsi e, fissando il mare in basso,
Riconoscere la sua casa unica e solitaria.

(Wallace Stevens, da Il mondo come meditazione, Guanda)

1 commento:

  1. What an interesting blog, introduced by a thought-provoking photo. The unusual wall painting of the dwellings is also a strangely modern interpretation. Something like this hieroglyphic view of a park by Swiss painter Paul Klee, http://EN.WahooArt.com/A55A04/w.nsf/OPRA/BRUE-8LT475.
    The image can be seen at wahooart.com who can supply you with a canvas print of it.

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