mercoledì 9 gennaio 2013

Il romanzo dell'America scoperta prima del tempo

Se ho cominciato a leggerlo è perché Sebastiano Vassalli è Sebastiano Vassalli - l'autore di splendidi libri come La chimera e La notte della cometa - e anche perché aprendolo a caso mi sono imbattuto in una pagina su La Rochelle, città fortezza sull'Atlantico, battuta dai venti e dalle piogge, percorsa da fremiti di libertà e ansie di partenza.

L'ho cominciato e l'ho portato anche a termine, come non faccio spesso, in questi mesi. E potrei cavarmela dicendo: si fa leggere, Stella avvelenata, ma certo non uno tra i migliori di Vassalli.

Peccato, c'è qualcosa che manca, in questa storia di Leonardo, chierico di Casale Monferrato che diretto a Parigi per studiare teologia finirà per imbarcarsi su una nave diretta verso l'America - l'America che ancora non è l'America (siamo nel 1441), ma un sogno oltre il mare, una vaga possibilità di una nuova Atlantide.

Peccato, è come se non decollasse mai, una volta per tutte. Che bella, però, questa idea di una scoperta prima del tempo e fuori del tempo, questa idea di libertà di uomini e donne pronti a sciogliere gli ormeggi per inseguire un mondo finalmente perfetto.

E come è intrigante pensare a quante e quali scoperte fuori del tempo ci sono state nella nostra storia, condannate all'oblio, condannate appunto a non fare storia.

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