sabato 27 ottobre 2012

Il ragazzino che sfidava le frontiere come Tex

Peste e corna! esclama Tex Willer, e se per questo anche il suo amico Kit Carson, quando incappa in un agguato o in qualche altra brutta sorpresa. Peste e corna! ripete Emil Costantin Sabau, ragazzino di 13 anni, immigrato illegalmente in Italia. Lui Tex non lo ha comprato in edicola. L'ha trovato in un magazzino in cui cercava rifugio. La carta avrebbe dovuto proteggerlo dal freddo, gli ha regalato un sogno.

E' un libro intenso e tenero, forte e leggero, Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani di Fabio Geda, libro che precede il successo di Nel mare ci sono i coccodrilli (io però l'ho letto solo ora, nella nuova edizione Feltrinelli) ma che di Geda evidenza già tutte le qualità, a partire da quella di una scrittura che io direi al servizio della vita.

Finisce che non lo mollate più Emil, questo ragazzino cresciuto troppo in fretta eppure ancora necessariamente ragazzino, insieme duro e affamato di tenerezza. Allo stesso modo degli altri personaggi del libro che ne ascoltano il richiamo e lo accolgono nella propria vita.

Finché questo libro diventa quello che non ti aspetti. Più che una storia di immigrazione e di adolescenza rubata, uno stravagante viaggio attraverso l'Europa, sulle ali del caso e dell'ostinazione.

E con Emil ci siete anche voi, a Berlino come a Madrid. Ci siete e quei treni non sono più treni, ma mustang al galoppo attraverso le grandi praterie, destinazione finale Arizona o Colorado o non importa dove, ovunque ci sia l'ultima tribù che possa abbracciarti forte.

Nessun commento:

Posta un commento