venerdì 3 agosto 2012

Se si rimane a Firenze per il lampredotto

Che poi, artisti o no, ci si può davvero costruire un'esistenza indipendente, qui, senza doversi allacciare a un sistema di supporto vitale fatto di parentele, conoscenze, amicizie, relazioni per niente dinamiche?


E nelle altre città d'Europa, sarà davvero diverso? O farei la stessa fine, con le stesse scarse opportunità, lo stesso pugno di magre certezze, lo stesso lavoro noioso, l'unica differenza il pranzo - al posto del lampredotto il sushi, o alle brutte un falafel.


Signorina perché sceglie di rimanere a Firenze?
Per il lampredotto, no? 

(Vanni Santoni, Se fossi fuoco, arderei Firenze, Contromano Laterza)

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