domenica 8 luglio 2012

Se nel deserto lo sguardo si spinge oltre le dune

A un certo punto, non so se per noia o per ripetere un gioco che spesso si fa da piccoli, ho chiuso gli occhi. 

Sono andata avanti per qualche minuto, camminando alla cieca e resistendo alla tentazione di guardare: all'inizio i passi erano incerti e scoordinati, poi man mano che avanzavo, l'andatura si faceva sempre più stabile e sicura. 

Ma è stata soprattutto la sensazione che ho provato a stupirmi: istintivamente immaginavo di sentire angoscia, invece un grande senso di libertà, del tutto inaspettato, ha incominciato a diffondersi nel corpo e nella mente. 

In quale altra situazione sarebbe possibile fare questo? mi sono chiesta. Solo nel deserto, ho concluso, si può camminare al buio senza paura.

Carla Perrotti, viaggiatrice innamorata del deserto, e Fabio Pasinetti, uomo di sport ipovedente dalla nascita, partono per un'avventura che è davvero di pochi: attraversare a piedi, in totale autonomia, il Deserto Bianco, in Egitto, distesa di dune incandescenti, pietraie infide e indescrivibili bellezze.

Racconteranno la loro impresa in questo Lo sguardo oltre le dune (Corbaccio). E con loro scopriremo che il deserto può essere un territorio dell'anima e che l'essenziale, come si legge nel Piccolo Principe, è davvero invisibile agli occhi.

 E visibile davvero solo a chi non smania per la linea dell'orizzonte, ma piuttosto sa guardarsi dentro. 

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