mercoledì 11 luglio 2012

Il mondo via terra, mollando tutto


Eddy Cattaneo è uno che da bambino passava i pomeriggi a sfogliare un atlante dalla copertina blu e a colorare le bandiere, sognando chissà quali viaggi attraverso oceani e cime inviolate.

Eddy Cattaneo è uno che poi deve avere messo la testa a posto, si è laureato e ha trovato un buon lavoro, solo che non ha chiuso in un cassetto i suoi sogni di bambino, così come si fa con i quaderni delle elementari e le lettere delle fidanzatine.

A un certo punto ha mollato tutto ed è partito, perchè i suoi passi potessero dare sostanza al desiderio che sotto sotto (sotto sotto?) aveva sempre covato: fare il giro del mondo, prendendosi tutto il tempo necessario, senza dover andare dietro alle coincidenze degli aerei, anzi, senza mai prendere gli aerei, restando sempre con i piedi per terra, oppure sul ponte di una nave.

E così c'è stato prima il viaggio e poi questo libro, Mondo via terra (Feltrinelli), in cui il viaggio viene raccontato come lo potrebbe raccontare un amico, intelligente e disposto al sorriso.

Un amico che sei ben contento di ascoltare, senza mai interromperlo, fino alla fine. Nascondendo ben bene la peggiore delle invidie: quella di chi vorrebbe fare lo stesso, sapendo che tutto sommato si accontenterà di leggere qualche altro libro.

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