venerdì 18 maggio 2012

Il libro con cui abbiamo scoperto gli adulti

Bella la domanda che qualche tempo fa Tuttolibri ha rivolto a Eric-Emmanuel Schmitt, l'autore di libri quali Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, La parte dell'altro, La donna allo specchio:

E lei su quali libri ha scoperto il mondo adulto?

Ha risposto così, Eric-Emmanuel Schmitt:

Sui Tre moschettieri. Avevo nove anni, sono rimasto folgorato. Mi riconoscevo in ognuno di loro ed è allora che ho scoperto la molteplicità che c'è in ognuno di noi... La pena per la morte di D'Artagnan è stato il mio primo lutto. Poi, mi sono appassionato ai drammi di Shakespeare e Amleto mi ha lasciato il segno perché è la tragedia di chi non riesce a scegliere e dunque ad agire.

Bella domanda, domanda che mi piacerebbe posta a tutti gli scrittori. Anzi a tutti noi. Facciamocela, questa domanda. Tutti noi abbiamo il libro che ci ha spinto dentro il mondo adulto. Che ci ha cambiato, solo per il fatto di finire sotto i nostri occhi e di rubarci il sonno.

Quale libro, quali libri. Così ne sapremo di più anche su di noi.

1 commento:

  1. Non ho avuto codesta fortuna: l'ho letto (integrale) che avevo già 35 anni. La folgorazione è arrivata lo stesso! Il romanzo più bello del mondo. Avevo ancora Sandokan nel cuore e scoprirmi bambino (dura lotta tra il guascone e il malese!)a valutare "chi era più ganzo", mi ha parecchio coinvolto. Superata la questione con giudizio da adulto (valutazione letteraria) mi son messa l'anima tranquilla e ogni tanto I tre moschettieri lo rileggo. Sandokan no: è patrimonio della mia infanzia!

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