sabato 21 aprile 2012

Antonio Tabucchi: cosa vuol dire essere scrittore

Essere scrittore non vuol dire solo maneggiare le parole.


Significa soprattutto stare attenti alla realtà circostante, alle persone, agli altri.


Ho l'impressione che se c'è una disattenzione da parte tua è perché stai facendo troppe cose e hai troppo fronti aperti. Questo rende frettolosi, e nuoce alla scrittura.


Una volta alla settimana chiuditi in camera tua, stacca il telefono e mettiti a fissare il muro per un pomeriggio. Senza fare nient'altro che fissare il muro.


E' un'ottima scuola di scrittura. Io lo faccio ancora oggi, alla mia età. Svuotati la testa; metti un disco di Schubert, apri a caso i "Dubliners" e vedrai che ti dimentichi di quello che sulla pagina culturale del "Corriere" Tizio ha scritto di Caio e cosa ha replicato Caio su "Io donna".

(Antonio Tabucchi)

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