domenica 4 marzo 2012

Genova e la poesia di Claudia De Venuto

Borbottìo di matti per i vicoli,
dev'essere l'aria di mare
o l'odore di pesce imputridito
oppure quei topi grassi che ti guardano di traverso
e ti fanno cambiare strade, con ghigni sconosciuti.
Le voci parlano tutte le lingue
in questa babele generosa,
le strade hanno tutti gli odori.
Qui ci navigo come il tempo,
arrivo quando fischia il capotreno
perché ho bagagli facili,
carte più di quante se ne debbano portare,
zavorre che non mi seguono mai,
sogni che non si possono lasciare.

(Da Claudia De Venuto, Reciprocità, Edizioni Ensemble)

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