lunedì 12 marzo 2012

Erri De Luca e i libri da ragazzino

Esistono solitudini oceaniche, desertiche, montuose.


Per il mio caso evito la parola solitudine, per un sospetto di romanticismo, e preferisco dire isolamento. E' stata la mia pratica d'infanzia.


Intorno avevo la più fitta densità umana d'Europa, Napoli era sotto morso di tarantola e non serviva a niente chiudere finestre. L'insonnia di strilli, voci, suoni non aveva orario.


Ma nella stanzetta dei libri, sotto gli spalti e gli scaffali dove c'era il mio letto, si stava in un'ovatta di quiete. Ho saputo da bambino che i libri sono il miglior materiale isolante e li ho amati per questo.


Dietro le loro pagine non potevo essere raggiunto. Dovevano strapparmele di mano, perché non sentivo i richiami ch'era pronto a tavola. 

(Erri De Luca, L'isolamento coperto dai libri, La Repubblica del 18 febbraio)

1 commento:

  1. E' una persona che mi piace ,come mi piacciono i suoi libri,almeno quelli che ho letto.
    E da queste pagine si capiscono molte cose.

    Ciao Paolo.

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