Aiuto, mi si è sgonfiato l'ebook
Non lo dico io che, lo sapete, ho sempre diffidato. Questo è uno dei titoli con cui Tuttolibri ha raccontato l'ultima edizione del Salone internazionale del libro di Torino. Che ovviamente di libri digitali ha parlato molto, anche se con più cautele e meno trionfalismi di appena alcuni mesi fa.
Su tutte le parole di Shulim Vogelmann, editore di Giuntina:
Sono andato avanti senza pregiudizio, ma ora mi chiedo: chi me lo fa fare?
E alla fine il problema è sempre quello: anche a non essere iscritti a pieno titolo al partito della carta, cosa si fa davvero contro la pirateria? Cosa si fa, anche sulle varie piattaforme di vendita, per proteggere i diritti degli autori e degli editori?
Non tutti, è chiaro, la vedono così bigia. Non fosse altro che per rassegnata accettazione del corso delle cose. Riccardo Cavallero di Mondadori, per esempio:
Tu puoi anche decidere di non fare l'ebook, ma lo farà qualcun altro
Ma in ogni caso non mi pare più tempo per proclami e brindisi allo champagne. E chissà che non sia meglio per tutti - ora che il merato ebook in Italia rappresenta ancore solo lo 0,1% (negli Usa è il 10%). Meglio anche per lo stesso ebook.
Non lo dico io che, lo sapete, ho sempre diffidato. Questo è uno dei titoli con cui Tuttolibri ha raccontato l'ultima edizione del Salone internazionale del libro di Torino. Che ovviamente di libri digitali ha parlato molto, anche se con più cautele e meno trionfalismi di appena alcuni mesi fa.
Su tutte le parole di Shulim Vogelmann, editore di Giuntina:
Sono andato avanti senza pregiudizio, ma ora mi chiedo: chi me lo fa fare?
E alla fine il problema è sempre quello: anche a non essere iscritti a pieno titolo al partito della carta, cosa si fa davvero contro la pirateria? Cosa si fa, anche sulle varie piattaforme di vendita, per proteggere i diritti degli autori e degli editori?
Non tutti, è chiaro, la vedono così bigia. Non fosse altro che per rassegnata accettazione del corso delle cose. Riccardo Cavallero di Mondadori, per esempio:
Tu puoi anche decidere di non fare l'ebook, ma lo farà qualcun altro
Ma in ogni caso non mi pare più tempo per proclami e brindisi allo champagne. E chissà che non sia meglio per tutti - ora che il merato ebook in Italia rappresenta ancore solo lo 0,1% (negli Usa è il 10%). Meglio anche per lo stesso ebook.





























Siamo alla fine del 1800, e le persone famose sono note principalmente per quello che fanno e che dicono, e non per le loro sembianze che, solitamente, sono ignote o quasi. Bei tempi
Vogliamo per forza incasellare questo libro nel suo genere? E allora, certo, questo è un giallo, perché c'è un morto, c'è un'inchiesta, c'è evidentemente anche un assassino.
E detto questo? Niente toglie e niente aggiunge al piacere della lettura di Odore di chiuso di Marco Malvaldi, che forse forse può perfino prescindere dall'enigma e dalla sua soluzione.
Non so, a me piace più l'ambientazione, questa alta Maremma Toscana (non lontano dalla Bolgheri di Giosué Carducci), alla fine dell'Ottocento, quando ancora non imperversavano agriturismi per facoltosi tedeschi e vini da enoteca a Manhattan.
E mi piacciono questi personaggi piantati in un'Italia lontana dalle grandi città, più vicina alla malaria che alle scelte della storia.
Mi piace soprattutto l'ardire con cui Marco Malvaldi ha voluto nella sua storia niente meno che Pellegrino Artusi, il sovrano dell'arte del mangiare bene, capostipite di intere generazioni di buongustai e di cuochi televisivi. Che poi era un gran personaggio anche nella sua vita non cartacea, una storia tutta da raccontare dell'Ottocento prossimo al Novecento.
Magari di Malvaldi preferivo i libri con i vecchiettini pisani alle prese con i delitti e le chiacchiere da bar, ma va bene così, va bene, perché era proprio quello che mi aspettavo, un bel blu di Sellerio per divertirmi e magari anche un po' incuriosirmi.
Ps: ma a pagina 150, Gaddo, infuriato rampollo della aristocratica famiglia, spettinato e incazzato come un maiale a gennaio. Lo sapete che continuo a chiedermi perché un maiale debba essere incazzato proprio a gennaio?