martedì 4 ottobre 2011

Se le parole mettono paura alla mafia

Mi hanno sempre colpito le domande che mi fanno all'estero. Ma com'è possibile che le parole rappresentino un pericolo per le organizzazioni criminali? Non è tutto esagerato? Come può un uomo fragile e come lei fare paura ai clan?


Ma a fare paura non è l'uomo che scrive, sono le tante persone che ascoltano, gli occhi che leggono una storia, le tante lingue che la racconteranno. 


La parola diventa premessa dell'azione e in molti casi essa stessa azione. E' questa la potenza delle storie, che mi ha sempre fatto provare fiducia e non mi ha mai fatto sentire schiacciato dalla malinconia... 

(da Roberto Saviano, Vieni via con me, Feltrinelli)

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