venerdì 21 ottobre 2011

Se il piccolo libraio vi sembra un lusso

C'è un libraio indipendente a Cagliari in Piazza Repubblica che si chiama Patrizio Zarru. Quando entro da lui mi guarda sornione e poi dice: "Ho un libro per te". Di sotto lo scaffale della cassa estrae un saggio, un testo di quelli che di solito nelle librerie di provincia nemmeno arrivano, perché opera di autori poco noti, editi da case editrici improbabili con temi di antropologia o di scienze della comunicazione talmente marginali che secondo me saremo dieci persone in tutto a leggerli. Lui si ricorda che mi piacciono quelli e quando arriva il rappresentante dei libri ogni tanto fa un ordine apposta: una sola copia per me

Se il piccolo libraio vi sembra un lusso, se in tempi di crisi puntate volentieri - ed è comprensibile - verso gli sconti delle grandi catene, se le sirene dei negozi on line vi tentano - e come no, è così facile e comodo - in ogni caso andate a leggervi Michela Murgia su Repubblica di ieri (Le grandi virtù dei piccoli librai).

Quante virtù racchiuse in questa professione: passione, cultura, capacità di attenzione, coraggio.... e quanta preoccupazione, anche. I piccoli librai come i panda giganti? Davvero a rischio di estinzione?

Michela Murgia, per fortuna, non è così pessimista: sarà che c'è bisogno di credere che la qualità alla fine possa essere riconosciuta e premiata. E penso a una qualità intessuta anche di relazioni umane, di disponibilità a regalare tempo, fosse solo per chiacchierare di un qualche titolo piuttosto bizzarro.

E bisogna esserne consapevoli prima:

Difficile che un territorio possa convivere a lungo con un libraio senza rendersi conto del valore aggiunto che rappresenta, ma anche se accadesse, la voragine sarà lampante il giorno dopo la sua chiusura definitiva

Condivido e rilancio.

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