venerdì 7 ottobre 2011

Paul Theroux e i libri di viaggi oggi

Non mi va di chiamarlo l'erede di Bruce Chatwin, primo perchè le questioni di eredità sono sempre complicate  e secondo perché dubito che sia davvero un complimento. Però questo è sicuro, Paul Theroux è uno dei grandissimi scrittori viaggiatori dei nostri tempi. E ci dice:


Sono dell'idea che il viaggio migliore e il libro di viaggio migliore - antico o moderno che sia - debba essere una sorta di sconfinamento abbinato a un'autentica scoperta, che lascia sorpreso chi viaggia e riporta notizie dal mondo esterno

Ma allora, quali sorprese ci può riservare il mondo oggi?

Naturalmente, molti aspiranti scrittori di libri di viaggio stanno ricalcando lentamente e faticosamente le orme di coloro che già hanno viaggiato prima di loro, per ripeterne e correggerne le impressioni

Che ci riescano o meno è un altro discorso. Meno male però che alla fine il posto in cui ci si dirige è meno importante di molte altre cose. Come l'umiltà, per dirne una.

Meno male che ha ancora ragione uno come Somerset Maugham, che la diceva così:

Dopotutto perché uno scrittore non può ottenere tutte le emozioni che vuole da una stazione ferroviaria?

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