sabato 30 luglio 2011

Ci sarà tempo, con i versi del grande Eliot

Basta una citazione in un libro di un'altra epoca, direi di un altro mondo, ed ecco qui: ancora una volta quei versi mi ritornano incontro. Ritrovo una delle poesie più belle e complesse del nostro Novecento, più meditative e dolenti. La ritrovo e in essa mi immergo. Ancora una volta, versi così:


E di sicuro ci sarà tempo
Per il fumo giallo che scivola lungo la strada
Strofinando la schiena contro i vetri;
Ci sarà tempo, ci sarà tempo
Per prepararti una faccia per incontrare le facce che incontri;
Ci sarà tempo per uccidere e creare,
E tempo per tutte le opere e i giorni delle mani
Che sollevano e lasciano cadere una domanda sul tuo piatto;
Tempo per te e tempo per me,
E tempo anche per cento indecisioni,
E per cento visioni e revisioni

E' Il canto d'amore di J. Alfred Prufrock di T. S. Eliot. Da tanto tempo non mi ci imbattevo. Però c'è sempre tempo, evidentemente, per ritornare alle parole che contano.

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