domenica 17 aprile 2011

Lo strano caso dello scrittore che si nascondeva

Siamo così abituati a un mondo dove si sgomita non dico per un posto al sole, ma anche per l'inquadratura di telecamera, che nemmeno sembra vero, peggio, si finisce per avvertire pure qui puzza di bruciato. Però mi fa piacere che si torni a parlare di B. Traven, un grande scrittore che è anche uno dei grandi misteri della letteratura: perché B. Traven non si è  mai capito veramente chi era e perché si nascondesse dietro uno pseudonimo.

B. Traven, appunto. Dopo aver letto una riflessione su di lui di Goffredo Fofi sono andato a ricercare qualcosa di lui su Google. E sempre solo quella B puntata.... nemmeno un nome, per l'autore di straordinari romanzi come La nave morta, e soprattutto Il tesoro della Sierra Madre.

Su di lui tante voci, frammenti di notizie. Si dice che per qualche anno sia vissuto in Messico e che in Messico forse sia anche morto. Si dice che sotto questo pseudonimo si nascondesse una di queste persone: Ret Marut, Traven Torsvan o Hal Croves. Nomi e cognomi che in effetti non dicono niente.

B. Traven non è stato certo il primo a scegliersi uno pseudonimo, ma quasi sempre gli pseudonimi vengono giù come castelli di sabbia con l'onda del successo. A volte sono solo furbe operazioni editoriali.

Che tenacia, per difendere ciò che tutti fuggono, l'anonimato. E se il nome di B. Traven lo lego soprattutto a un grande film americano, regia di John Houston, protagonista Humphrey Bogart, che dire se non che anche lui meriterebbe un film?

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