giovedì 7 aprile 2011

A coloro che hanno premuto il tasto sbagliato....

A tutti coloro che hanno sbagliato il tasto del computer.... A tutti coloro che si sono distratti e hanno premuto il cancel, o semplicemente non hanno salvato. A tutti coloro che mentre stavano volando via con i loro pensieri hanno perso una poesia, un racconto, una trama, comunque una possibilità....

Non so a quanti di voi è successo, ma nel caso ecco come ne venne fuori Charles Bukowski

Hemingway non l'ha mai fatto


ho letto che perse una valigia piena di manoscritti su un
treno e che non sono stati più ritrovati.
non posso competere con l'angoscia di una cosa del genere
ma l'altra notte ho scritto una poesia di tre pagine
su questo computer
e per colpa della mia mancanza di diligenza e di pratica
a forza di giocare con i comandi del menù
sono riuscito in qualche modo a cancellare quella poesia
per sempre.
credimi, una cosa così è difficile che succeda
anche a un novellino
ma io in qualche modo ci sono riuscito.


be', non credo che quelle tre pagine fossero immortali
ma c'erano alcuni versi veramente pazzeschi,
che sono andati per sempre.
e la cosa mi scoccia non poco, è come
rovesciare per terra una bottiglia di vino
pregiato.


e difficilmente scrivere di questo fatto può far uscir fuori
una poesia che valga.
ma comunque, ho pensato che in qualche modo potesse
interessarti.


altrimentri, avrai almeno letto fino a qui
e potrebbe esserci una poesia migliore
qualche pagina più in là.


speriamo, per il tuo bene
e per
il mio.

(da Charles Bukowski, Spegni la luce e aspetta, Miminum Fax)

1 commento:

  1. A me è capitato con un pensiero notturno, che mi aveva disturbato per tutta la notte. L'ho scritto sul cellulare, e in fase d'aggiornamento dello stesso, l'ho perso nel nulla digitale. Niente è andato perduto per la filosofia o per la letteratura: ma a me è scocciato molto.

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