domenica 6 febbraio 2011

Con Seneca, diventare signore di se stesso

E' inutile girarci intorno, alla fine quello che conta davvero è come si impiega il tempo. Lo sciupa sicuramente chi è convinto che il tempo sia denaro. Lo investe bene chi a un certo punto tira il freno e prova a chiedersi: ma perché lo faccio? E per tutti valgono parole antiche, parole come quelle che il grande Seneca indirizza a Lucilio:

Fa'  come ti dico, mio Lucillo, diventa signore di te stesso, e riserva a te stesso il tempo che finora ti veniva sottratto, o andava perduto. Convinciti della verità di ciò che ti dico: le nostre ore ci vengono rubate talvolta con la forza, talvolta con l'astuzia, per non dire di quante scorrono via senza che nemmeno ce ne accorgiamo.


Sicuramente la perdita di tempo di cui dobbiamo vergognarci maggiormente è quella imputabile alla nostra negligenza. Se rifletti bene, devi ammettere che la maggior parte della vita si consuma e fugge via nel compiere azioni non buone, gran parte nel non fare nulla, e tutta quanta nel fare altro rispetto a quello che dovremmo fare

1 commento:

  1. È proprio come la penso io: tu uomo, certo è che devi lavorare... ma ogni tanto fermati del tutto, anche pochi minuti al giorno, solo per pensare a tutto quello che hai appena fatto e che stai facendo.
    Qualche pausa del genere ogni tanto ci vuole, ed è un modo come un altro per non rinchiudersi in una mentalità che vede il lavoro come scopo della vita.

    E.

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