martedì 11 gennaio 2011

Quella lezione di nuoto in Bretagna

Colette e un'estate in Bretagna, dalle parti di Saint-Malo. Colette e la sua cerchia di amici scrittori e intelletuali per una volta lontani dai caffè e dai teatri di Parigi. Colette e la sua casa affacciata sul mare dove un giorno arriva anche Bertrand, il figlio sedicenne del suo secondo marito, un ragazzo cui darà lezioni di nuoto ma che avvierà anche ai segreti del sesso.

Sono tanti gli ingredienti affascinanti di Lezione di nuoto di Valentina Fortichiari (Marsilio), un libro che ci accompagna in un'estate di 90 anni fa e ci permette di tuffarci in un bel pezzo di cultura francese.

Un libro per di più scritto bene, in modo elegante e direi addirittura classico (fin troppo), capace di mescolare riferimenti biografici e fantasia (non so in quale proporzione).

Eppure anche un libro che non mi ha appassionato, sarà che alla fine l'ho avvertito come sabbia che ti scivola tra le mani, di una leggerezza che ha più a che vedere con la mancanza di un vero centro di interesse che con il piacere di una lettura che niente pretende tranne il suo piacere.

Sarà che alla fine uno vorrebbe di più, e non sa bene cosa vuole, se più intensità e trasgressione o più sguardi indiscreti nel bel mondo intellettuale della Francia anni Venti. E tuttavia quante pagine che valgono davvero...

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