domenica 16 gennaio 2011

La perla nascosta dell'umorismo ebraico

Sorpresa, sorpresa.

Un libro uscito tanti anni fa per Giuntina, forse oggi fuori catalogo, ripescato quasi per caso dalla libreria e attaccato senza un vero perchè, forse solo per puntiglio.

Titolo: Stern. Autore: Bruce Jay Friedman. Alzi la mano chi ne ha mai sentito parlare.

E fin dalle prime pagine scopro l'autore che non mi aspettavo, trovo le radici di Mordecai Richler e, perché no, forse anche di Woody Allen, trovo gli accenti di Philip Roth, trovo l'umorismo intelligente e stringi stringi desolato che percorre una certa fetta della cultura ebraica americana, combattuta tra fedeltà e voglia di liberarsi del fardello...

Bello, soprattutto nella prima parte, e degno anche di diverse riflessioni: per esempio sulle traettorie che consegnano a un rapido oblio autori che meriterebbero ben altro...

1 commento:

  1. buongiorno,
    che piacere leggere questo commento! sono io che ho tradotto Stern dopo avere fatto la tes di laurea su BJF, e aver scoperto un autore straordinario e sconosciuto ai più.
    bene, sono felice che siamo almeno in due a conoscerlo.
    cari saluti,
    Paola

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