sabato 30 ottobre 2010

Vito Mancuso e il silenzio che ci fa bene

 E' un libro straordinario, La vita autentica di Vito Mancuso (Raffaello Cortina editore), uno di quei libri che mi piace dire che fanno bene: e non importa se si sia credenti o no, non importa nemmeno se amiamo teologia o filosofia, perché questo è soprattutto un libro che ci riporta al centro della vita.

Tra tutte, mi ha colpito la riflessione sul rapporto diretto che esiste tra la nostra mente, il linguaggio, la menzogna. Magari è anche evidente, però spesso ci si dimentica.

La realtà in sé è necessariamente autentica, mentre la nostra rappresentazione di essa mediante il linguaggio, e prima ancora mediante la percezione mentale, necessariamente autentica non è; può essere anche inautentica, non di rado lo è

La menzogna non è nelle cose, insomma, è nelle parole che usiamo. E' in noi stessi, viene da noi. Non ci avevo mai pensato, ma la parola latina mens è radice sia di mente che di menzogna. 

Dice Vito Mancuso:
Ma come si controlla la mente? Riportandola al reale. Fermandola sul reale. Inchiodandola sul reale

E aggiunge qualcosa di importante non solo sulle parole, ma anche sul silenzio che a volte riesce a districarsi dalle parole.

Il grado di falsità è direttamente proporzionale al numero di parole pronunciate

Per questo il silenzio fa bene. Per questo può essere più vero di tante parole. 

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