giovedì 28 ottobre 2010

Doppio sogno oltre il film di Kubrick

Ma sicuramente c'erano anche dei sogni che si dimenticavano del tutto, dei quali non restava più traccia, tranne un certo strano stato d'animo, uno stordimento misterioso. Oppure si ricordavano solo più tardi, molto più tardi, e non si sapeva più se si era fatta un'esperienza reale o soltanto sognato. Soltanto… soltanto…!

Da leggere abbandonandosi senza resistenze al racconto di questo grandissimo scrittore interprete di un mondo in crisi allo stesso tempo lontano e (fin troppo) vicino a noi.

Da leggere sgombrando la testa dalle sequenze del film che il superbo Stanley Kubrick ha tratto da queste pagine. Perché è ben altro il Doppio sogno di Arthur Schnitzler (Adelphi).

Da leggere accettando la complessità di questa storia e poi dipanandola, perchè i suoi intrecci, i suoi diversi piani, i nodi problematici alla resa dei conti non appartengono alla storia della letteratura, ma alla nostra vita popolata di maschere e mascheramenti, di sogni che ci proiettano per la tangente e di ricadute più o meno devastanti sulla realtà.

Ma poi chi può dire che cos'è la realtà? E quanto sogno c'è nella nostra realtà?

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