mercoledì 28 luglio 2010

Viaggio al centro di una stanza

Certo non la vedo così nera come Blaise Pascal, con il suo terribile atto di accusa contro la smania del viaggio:
Tutta l'infelicità degli uomini deriva da una sola causa: dal non saper restarsene tranquilli in una camera.

Semmai mi piace vederla come Erri De Luca, che nello starsene fermi vede comunque una possibilità di viaggio, il sale dell'esperienza piuttosto che il pericolo sventato:
Se anch'io sono un altro è perché i libri più degli anni e dei viaggi spostano gli uomini

Ed è vero, ci si può muovere anche così, usando le pagine dei libri come un tappeto magico. I buoni libri - a volte anche i meno buoni - ci portano quasi sempre lontano.

Assai più rari sono i libri che ci raccontano di itinerari che si compiono rimanendo fermi. Per questo sono contento che l'ultimo numero di Tuttolibri, con un articolo di Gianandrea Piccioli, abbia riacceso l'attenzione su Xavier De Maistre (di lui ho già parlato in un altro post mesi fa), un autore che mi è caro per due libriccini di viaggio a mio parere unici. Viaggio intorno alla stanza e Spedizione notturna intorno alla mia camera.


Doveva essere proprio questo scrittore semidimenticato, vissuto a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento, fratello di uno dei più grandi reazionari del pensiero politico europeo, a rammentarci che un viaggio può consumarsi tutto anche all'interno di una stanza.

Diciamo così, è un pensiero che mi consola, ora che sono rientrato dalle mie vacanze in giro per il mondo. Ed è una bella consolazione caricarsi sulle spalle alcune delle sue parole.


Nei normali viaggi che ho fatto tra gli uomini ho notato che a furia di essere infelici si finisce col diventare ridicoli. In quei momenti tremendi non c'è niente di meglio del nuovo modo di viaggiare di cui avete appena letto la descrizione


Parole con cui intendo viaggiare a lungo.

Nessun commento:

Posta un commento