giovedì 15 luglio 2010

Le citazioni che accompagnano un viaggio

Viaggiare, ma anche riflettere sul senso del viaggio, sui cambiamenti della "geografia dell'anima" che accompagnano gli spostamenti sulle mappe del mondo. E servono, come no, le pagine dei libri. I libri che uno si porta dietro, i libri che riemergono come reminiscenza, emozione ridestata, citazione, mentre si va avanti, un passo dopo l'altro.

Da alcuni giorni, lo sapete, sono lontano da casa: un bel viaggio tra l'Inghilterra del Nord e la Scozia. Mi sono portato dietro uno zaino pieno di libri, ma anche un bloc notes dove alcune pagine raccolgono le citazioni di viaggi precedenti.

Ecco tre citazioni che mi fanno compagnia, anche se con la semplice ragione è difficile incastrarle in un ragionamento unitario e coerente (ma a che serve, del resto?)

E allora, Claudio Magris da L'Infinito viaggiare:

Molte cose cadono, quando si viaggia; certezze, valori, sentimenti, aspettative che si perdono per strada – la strada è una dura ma anche buona maestra. Altre cose, altri valori e sentimenti si trovano, si incontrano, si raccattano per via. Come viaggiare, pure scrivere significa smontare, riassestare, ricombinare


Il cinico Fowler di The Quiet American di Graham Greene:

Io non sono un giornalista. Sono solo un fottuto reporter: non faccio analisi, racconto quel che vedo – o quel che mi lasciano vedere

E un antico detto tuareg:

Mettiti in cammino anche se l’ora non ti piace. Quando arriverai l’ora ti sarà comunque gradita

2 commenti:

  1. Direi che è profetica l'ultima citazione!
    A me piace poi, tornata a casa, continuare in qualche modo il viaggio anche leggendo romanzi o saggi che parlano del Paese in cui sono stata... Ora ho tra le mani, ad esempio, "Lettera a Berlino" di Ian McEwan...

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  2. bello il tuareg...spero di trovare l'ora gradita in fine al mio cammino appena cominciato...grazie

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