domenica 27 giugno 2010

Tutto in una stanza il viaggio di De Maistre


Il mio viaggio iniziò alle otto precise di sera. Il tempo era buono e prometteva una piacevole notte.
Avevo preso le mie precauzioni per non essere importunato da visite - del resto rarissime, data l'altezza dell'alloggio e considerando le circostanze in cui mi trovavo all'epoca - e per rimanere solo fino a mezzanotte


Credo che ben pochi abbiamo avuto modo di conoscere Francois-Xavier De Maistre (foto a lato), fratello del ben più noto Joseph, uno dei più geniali e radicali reazionari di tutto il nostro Ottocento e dintorni.

Francois-Xavier era assai diverso e non è entrato nella storia del pensiero politico della nostra epoca. Meriterebbe però di essere conosciuto per almeno due libriccini, Viaggio nella mia stanza, in cui si inventa tutto un viaggio consumato tra le pareti di una stanza dove era stato rinchiuso e, anni più tardi, Spedizione notturna nella mia stanza, che è una sorta di bis o sequel della prima fortunata opera.

Sono contento che l'editore fiorentino Barbès abbia avuto il fiuto e il coraggio di disseppellire questo testo, moderno, stravagante, ironico e commovente allo stesso tempo, capace soprattutto di spiegarci che non è vero, non è assolutamente vero che per viaggiare si debba oltrepassare la soglia di casa.

Ci sono molti altri modi: per esempio con un buon libro.

2 commenti:

  1. leggere un libro e viaggiare hanno molte cose in comune: il tempo di farlo, la disponibilità d'animo per apprezzarlo, la curiosità di iniziarlo, il piacere di raccontarlo ....
    La lettura pero' e' un gesto solitario da godersi nel proprio intimo senza nessuno intorno possibilmente, mentre viaggiare è bello farlo insieme ad altri condividendo emozioni ..
    Superare la soglia di casa e qualsivoglia altra soglia fisica o mentale, è comunque un'esperienza che si deve necessariamente aggiungere alla lettura di un bel libro

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  2. Caro Paolo,
    grazie, mi hai preso io castagna: conoscevo di fama l'operetta di De Maistre, ma ne ignoravo la ripubblicazione, che corro a procurarmi...
    A presto, Stefano.

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