venerdì 23 aprile 2010

Le parole del viaggiatore notturno


Da dove partire? Forse da tramonto nel cuore del deserto sahariano in cui tutto parla la lingua dell’immensità; forse da questo squarcio di bellezza che ti aiuta a cogliere la nuda bellezza del creato; forse da questo studioso di migrazioni animali che mentre attende il volo delle rondini trova la parola per raccontare di altre migrazioni che hanno solcato e sempre solcheranno il nostro pianeta.

Ci sono tante cose nel Viaggiatore notturno di Maurizio Maggiani (Feltrinelli): laghi solitari di saggezza e venti forti di amore, picchi di orrore e fiumi di dolcezza, distanze e prossimità, parole di odio e parole di pace, e poi i silenzi, tanti silenzi…

Anzi, forse questo non è solo un libro, sono più libri nel libro, tenuti insieme dal passo del «viaggiatore notturno» e dalle parole che si depositano nel cuore di ogni lettore.

Parole limpide, parole antiche, come un bivacco nel deserto, come una guerra o una preghiera.

Parole che ci aiutano a capire che ognuno è un migratore sulla faccia di questa nostra terra.

2 commenti:

  1. Bunasera, non la conosco, ma navigando per aver informazioni su Maggiani, sono approdata al suo blog.
    apprezzo le sue parole, ma al momento non ho letto opere di Maggiani. Ieri sera, nel seguire la trasmissione della Dandini, stavo facendo zapping, sono stata letteralmente bloccata, folgorata dalle parole di Maggiani, che ripeto non conosco, ma era come se l’avessi conosciuto da tempo. Finalmente (si, posso dire finalmente), si presentava, si materializzava una nuova figura di uomo. Nuovo, ma assolutamente familiare. Indicibile la gioia che ho provato nell’ascoltarlo, soprattutto quando spiegava l’incipit del suo ultimo libro e sul valore della cosiddetta castità, nel senso di innocenza. Un pezzo di me stessa veniva partecipato.
    Ringrazio di avermi dato la possibilità di avermi potuto esprimere.
    Cordialità
    Ivana
    ivanaonesto@libero.it

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  2. Grazie cara Ivana per la tua riflessione, i libri di Maurizio Maggiani per me sono stati importanti, in particolare Il coraggio del pettirosso, ma non solo.
    Ho avuto la fortuna di conoscerlo due anni fa, partecipando a un incontro di Le parole e il silenzio. I contenuti di quell'incontro sono poi stati pubblicati in un libro. Se riesco a ritrovare il file con quel testo te lo invierò per email, sono parole molte belle. Grazie e a presto, paolo

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