mercoledì 31 marzo 2010

La persona "seria" che fece paura a Hitler



Era un teologo tedesco, Dietrich Bonhoeffer, convinto che la teologia non può accontentarsi di galleggiare nei cieli, deve stare con entrambi in piedi ben piantati sulla terra.

Un teologo che riconosceva come unica autorità con cui Dio si manifesta tra gli uomini "l'autorità di coloro che soffrono": e questo è già molto. Sicuro poi che la preghiera dovesse farsi azione, la solitudine comunità. E che non era possibile voltare le spalle ai torti del mondo, nemmeno in nome di Dio. E questo è moltissimo, per me che in genere ho poco in comune con i teologi.

Successe che il destino di Dietrich Bonhoeffer, uomo di chiesa, si incrociò con quello di Hitler: e apparentemente non ci doveva essere partita. La pulce schiacciata dagli assassini del Reich.

Apparentemente fu proprio così che andò. Il teologo che aveva scelto la Resistenza non ebbe scampo. Riuscì solo a intravedere la salvezza, lui che amava la vita, che voleva testimoniare la vita con la vita. Fu ammazzato in un campo il giorno prima della liberazione, per ordine espresso di Hitler, che solo una settimana più tardi si uccise nel bunker di Berlino.

Dietrich Bonhoeffer fu impiccato a una forca improvvisata in tutta fretta, il suo corpo bruciato. Eppure fu più grande, più forte dei suoi assassini.

Lui che fin dall'inizio non usò giri di parole per denunciare i pericoli del nazionalsocialismo. Che tornò consapevolmente dagli Stati Uniti, a guerra già cominciata, per condividere il destino del suo popolo e aiutarlo a uscire dal tunnel.

Dietrich Bonhoeffer era un tedesco. Ma anche allora c'erano tedeschi così, non tutti erano come Hitler.

Questo libro, bello, ci aiuta a esserne consapevoli. E c'è una cosa che ci dice Eraldo Affinati e che mi ha particolarmente colpito:

I resistenti tedeschi, ritratti insieme alle mogli, ai figli, vissero in una rete di affetti familiari... Il nazista, al contrario, è spesso un uomo solo insieme ad altri uomini soli.


Credo che voglia dire qualcosa, anzi, molto.

Dietrich Bonhoeffer, semplicemente, era una persona seria. E anche oggi abbiamo bisogno come del pane di persone come lui.

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