lunedì 12 ottobre 2009

La magia che trasforma il borgo sardo


Come per un colpo di bacchetta magica, perché non è che una cosa del genere te la aspetti qui. Eppure succede proprio ad Asuni, un piccolo borgo sardo della Marmilla, in provincia di Oristano: che per tre giorni diventa il crocevia di artisti internazionali (poeti, scrittori, musicisti, pittori, performer), disseminati per le strade del paese, ospiti degli stessi abitanti, protagonisti di performance nelle lollas, i tradizionali cortili.

Mi piacciono queste manifestazioni che non si confinano in qualche spazio chiuso, quasi a mantenere le distanze. Mi piacciono nella misura in cui investono e permeano di sè un'intera comunità, dando l'idea come potrebbe essere... ma comunque lasciando un segno di sè anche quando tutto tornerà come prima.

Ad Asuni succede da venerdì 16 a domenica 18, per la quinta edizione della Festa della Letteratura e delle Arti. Quest'anno, spiegano gli organizzatori, il tema sarà la visione del villaggio contemporaneo, nella prospettiva delle ritualità collettive e individuali e delle nuove presenze in movimento, culture e genti che per scelta o a causa di eventi drammatici migrano in territori altri, portando con sè quel bagaglio di sfumature e differenze che diventano ricchezza per i territori in cui si insediano.

Da segnalare, tra le altre cose, l'omaggio a Izet Sarajlic, il poeta europeo scomparso nel 2002 e la presenza di Maram al Masri, poetessa siriana che riporta passione ed erotismo all'essenzialità della quotidianità femminile.
Per la sezione "Arti Visive", la provocante proposta del collettivo Az.Namusn.Art che con "Wanted" trasformerà Asuni in un virtuale Centro di Permanenza Temporanea, e la geniale visionarietà di Fabiola Ledda, con il video Vermisst sulla speranza che spinge a sfidare il mare incontrando disagi impossibili da raccontare.

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